comportamento dell'utente

Comportamento degli utenti: quali segnali fornisce a Google (e a noi)?

Indice

Che i motori di ricerca utilizzino i segnali che gli utenti forniscono con il loro comportamento per classificare una pagina web è un dato di fatto. 

Quali sono però nello specifico i comportamenti dell’utente che Google prende in considerazione?

Dopo aver cliccato su un risultato di ricerca, con le sue azioni successive, l’utente fornisce a Google diverse informazioni.

Il motore di ricerca analizza nello specifico:

  • Quanto tempo l’utente si ferma sulla pagina di atterraggio
  • l’ordine dei click successivi al primo
  • movimenti del mouse
  • Se l’utente visita altre pagine del sito
  • Cosa fa l’utente dopo aver abbandonato il sito di atterraggio

Il comportamento degli utenti dopo il click

Quali sono le azioni che l’utente può compiere dopo aver cliccato sul risultato di ricerca?

  1. Dopo essere atterrato sulla pagina torna rapidamente alla pagina di ricerca e fa clic sul collegamento successivo. Ciò indica chiaramente che l’utente ritiene il risultato non pertinente con la sua query e pertanto invia al motore di ricerca un segnale negativo di pertinenza. Questo comportamento viene chiamato pogo sticking ed ha effetti negativi sul ranking: Google infatti riconosce di aver commesso un errore posizionando in prima pagina un sito per una determinata keyword di ricerca. Gli ultimi update dei suoi algoritmi, Bert e May 2020 core update, hanno come obiettivo proprio l’eliminazione di questi errori nella comprensione del search intent dell’utente. 
  2. Dopo essere giunto sulla pagina di atterraggio, l’utente si ferma per un po’ di tempo sulla stessa per poi tornare sulla pagina dei risultati e cliccare sul link successivo. Quali segnali può cogliere Google da questo comportamento? Certamente c’è corrispondenza positiva tra query/keyword e risultato, ma l’utente dopo aver letto il nostro contributo va alla ricerca di ulteriori informazioni sull’argomento. Il motore di ricerca comprende perciò che il nostro contenuto non soddisfa appieno l’intento di ricerca dell’utente.
  3. L’utente clicca sulla pagina e dopo un periodo di tempo non molto lungo ritorna sulla pagina di ricerca e perfeziona la query dando il via ad una nuova ricerca. Ciò significa che la risposta fornita da Google per la query non è pertinente, cioè Google non è riuscito a comprendere perfettamente l’intento di ricerca.
  4. L’utente fa click sul tuo sito e dopo un po’ di tempo ritorna sulla pagina di ricerca, modificando completamente la sua query. Questo significa che il contenuto ha soddisfatto appieno le sue esigenze ed effettua una nuova ricerca per trovare informazioni su un nuovo argomento. Il segnale che riceve Google è di pertinenza tra la query e il risultato offerto.

Recensioni

Le recensioni sono il segnale più importante del grado di soddisfazione di un utente, che assumono ancor più rilevanza nell’ambito dei risultati di ricerca locale.

Le persone in questo modo esprimono un giudizio su un prodotto/servizio. Il feedback sarà utile ad altri utenti molti dei quali, prima prima di concludere un acquisto, lo consulteranno.

Quale valore assegna Google alle recensioni?

Google è interessato alle opinioni degli altri e usa le recensioni come elemento per valutare l’importanza di un’azienda.

Attraverso l’intelligenza artificiale e i suoi algoritmi il Motore di Ricerca interpreta i contenuti delle recensioni per identificare l’azienda, le sue caratteristiche, i servizi che offre e la qualità degli stessi.

Agli occhi di Google, inoltre, una recensione di un cliente che ha provato uno stesso prodotto/servizio da diverse aziende assume ancora più valore. In un certo senso questo feedback assegna un + all’azienda 1 recensita e un segno – all’azienda 2 non recensita.

 L’utente al centro

Google sta concentrando i suoi sforzi per comprendere l’intento di ricerca di un utente, in modo da restituire come risposta una pagina o un sito web pertinente, per soddisfare appieno l’intento stesso. L’analisi del comportamento dell’utente fornisce indicazioni importanti per comprendere se la direzione presa è quella corretta. 

Come possiamo invece sfruttare noi questi segnali che derivano dal comportamento degli utenti?

Analizzare i dati che Google Analytics e la Search Console ci mettono a disposizione è molto importante. Grazie a questi strumenti ossiamo analizzare il tempo di permanenza degli utenti sul nostro sito, la frequenza di rimbalzo, rapportare il numero di impression al numero di click ecc, per cercare di capire se stiamo facendo un buon lavoro o meno. Anche il nostro obiettivo dev’essere quello di fare in modo che il viaggio compiuto dal visitatore nel nostro sito sia soddisfacente. Come? Offrendo dei contenuti di qualità e prestando la massima attenzione alla user experience, per fornire a Google quei segnali positivi che potranno premiare il nostro lavoro!

Conclusioni

Google ha come suo obiettivo principale la soddisfazione dell’utente, vuole comprendere i bisogni reali delle persone. Tutti i segnali generati dal comportamento degli utenti, siano esse espressi o meno, non possono che avere un peso rilevante. Ne sono dimostrazione i passi in avanti compiuti nello sviluppo dei sistemi di apprendimento automatico, che stanno diventando sempre più sofisticati.

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